giovedì 10 marzo 2016

Aspettando la festa di San Giuseppe


GESÙ LO CHIAMAVA COL NOME DI PADRE

........si deve riconoscere che Gesù ha vissuto in e con San Giuseppe una vera paternità umana su di Lui. Sappiamo che Gesù ha considerato Giuseppe come un padre, comportandosi da figlio nei suoi riguardi. La testimonianza della gente di Nàzaret, che lo riteneva figlio di Giuseppe e che non aveva mai nutrito alcun dubbio al riguardo, basterebbe già a farci pensare che Giuseppe e Gesù agivano come padre e figlio. Ma possediamo inoltre una testimonianza più diretta, quella di Maria, che dice a Gesù, ritrovandolo nel tempio: «Tuo padre ed io ...» (Lc 2, 48). È la prova che nell‘intimità della famiglia di Nàzaret Giuseppe era realmente considerato il padre del bambino.Ma se Gesù ha considerato Giuseppe come un padre, non l‘ha fatto in modo fittizio, con un «come se» che non rispondesse a realtà. Giuseppe era veramente nella situazione di un padre: era il vero sposo di Maria, vero capo di una famiglia costituita con un vero matrimonio, e Gesù era nato in quel matrimonio. Così Giuseppe esercitava l‘autorità di un padre, dimostrando una sollecitudine ed una dedizione veramente paterne e ricevendo in cambio dal bimbo un amore filiale, ubbidiente e fiducioso.
Quando Gesù lo chiamava col nome di padre, metteva in quell‘appellativo tutto il suo cuore di bimbo, ed esso faceva vibrare d‘amore il cuore paterno di Giuseppe. Certo Gesù aveva un altro padre, il Padre celeste di cui era figlio dall‘eternità. Si sarebbe potuto credere allora che gli fosse impossibile avere un padre umano, trattare un uomo come padre ed amarlo come tale sottomettendosi alla sua influenza paterna. Il Padre eterno, con la sua perfetta paternità, non doveva essere il Padre esclusivo di Gesù? Ma con l‘Incarnazione egli stesso volle che suo Figlio conoscesse un padre umano e si lasciasse guidare ed educare da lui. La paternità di Giuseppe è dunque una delle meraviglie insite nell‘Incarnazione; ci dimostra a che punto quest‘Incarnazione sia stata completa, a che punto il Verbo fatto carne sia stato un bambino simile agli altri.


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