O Signore Risorto,
donaci di fare l’esperienza
delle donne il mattino di Pasqua.
Esse hanno visto il trionfo del
vincitore,
ma non hanno sperimentato la
sconfitta
dell’avversario.
Solo tu puoi assicurare
che la morte è stata vinta davvero.
Donaci la certezza
che la morte non avrà più presa
su di noi.
Che le ingiustizie dei popoli
hanno i giorni contati.
Che le lacrime di tutte le
vittime della violenza
e del dolore saranno
prosciugate
come la brina dal sole della
primavera.
Strappaci dal volto,
ti preghiamo, o dolce Risorto,
il sudario della disperazione
e arrotola per sempre,
in un angolo, le bende del
nostro peccato.
Donaci un po’ di pace.
Preservaci dall’egoismo.
Accresci le nostre riserve di
coraggio.
Raddoppia le nostre provviste
di amore.
Spogliaci, Signore,
da ogni ombra di arroganza.
Rivestici dei panni della
misericordia,
e della dolcezza.
Donaci un
futuro
pieno di grazia e di luce
e di incontenibile amore per la
vita.
Aiutaci a spendere per te
tutto quello che abbiamo e che
siamo
per stabilire sulla terra
la civiltà della verità e
dell’amore
secondo il desiderio di Dio.
Amen.
Tonino Bello
E' Pasqua!!!Cristo ha mantenuto laSua promessa!!!
Ci ha salvati con la Sua morte e ci ha redenti con la Sua Resurrezione
“Ognuno di noi ha il suo macigno.
Una pietra enorme, messa
all’imboccatura dell’anima, che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in
una morsa di gelo, che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione
con l’altro.
È il macigno della solitudine, della miseria, della malattia,
dell’odio, della disperazione, del peccato. Siamo tombe allineate.
Ognuna col
suo sigillo di morte. Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la
fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi.
E se
ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno
del sepolcro accanto,
si ripeterà finalmente il miracolo del terremoto che
contrassegnò la prima Pasqua di Cristo.
Pasqua è la festa dei macigni rotolati.
È la festa del terremoto. Il Vangelo ci dice che i due accadimenti supremi
della storia della salvezza, morte e resurrezione di Gesù, furono entrambi
caratterizzati dal terremoto (Mt 27, 51; 28, 2).
Pasqua, dunque, non è la festa
del ristagno ma del movimento.”
AUGURI


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