domenica 9 aprile 2017

Domenica delle Palme





Osanna all'Altissimo!!!


Oggi la liturgia ci invita a riflettere sul mistero centrale della fede cristiana, ossia sulla passione, morte e risurrezione del Signore. La missione di Gesù non risponde alle attese di un messia trionfante, che instaura un nuovo ordine politico e sociale, ma una nuova spiritualità basata sull'amore, sulla fedeltà all'amore. La Domenica delle Palme ci ricorda il vero senso del “coraggio”. Non si tratta però del coraggio di chi scende in guerra, ma della pulsione verso il bene che spinge Gesù ad avere compassione e misericordia.

Innanzitutto è vero che la sofferenza, come tale, è contraria al volere di Dio. Anche per Gesù la passione e la morte erano contrarie al volere di Dio. Questo dobbiamo ripeterlo continuamente, perché i modelli dei secoli scorsi avevano così deformato il significato della sofferenza di Gesù, da renderla necessaria.

Noi sappiamo che la passione e la morte di Gesù è stata decisa dagli uomini contro il volere di Dio, perché è il risultato del rifiuto della sua proposta, che era una proposta di conversione, di rinnovamento della religiosità del suo tempo. La sua proposta non è stata accolta, è stata rifiutata, e il rifiuto si è concretizzato nella condanna a morte di Gesù.

Noi abbiamo bisogno gli uni degli altri per diventare figli, per crescere. L'amore di Dio si esprime sempre attraverso di noi e attraverso i nostri fratelli. Quello che ci ha insegnato Gesù soffrendo la Passione e la morte in Croce è di essere fedeli all'amore anche in situazioni di sofferenza e di violenza.

Stupisce un passaggio: dall'acclamazione del popolo "Osanna al Figlio di Davide" si passerà al grido "Crocifiggilo!". Dalla lode all'imprecazione, dalla gratitudine alla dimenticanza, o peggio, alla cattiveria. Non è uno dei rischi che corriamo anche noi? Lodiamo il Signore finché tutto va bene, ma quando bussano difficoltà e sofferenze, altro che benedirlo! È paradossale ma a volte per crescere e capire a che punto siamo abbiamo bisogno di passare attraverso le prove. È lì che si vede la misura della nostra fede e la gratuità dell'amore, sia verso Dio che verso gli altri. Gesù nell'ora della prova si è stretto ancor più al Padre e ha tirato dritto, non scappando, non imprecando, non accusando, ma amando fino alla fine, riempiendo così del suo amore e della sua presenza l'umana sofferenza. Anche ciascuno di noi tante volte si è entusiasmato di fronte a Cristo e tante volte lo ha rinnegato. Non scandalizziamoci!!!



Mettiamoci insieme a Maria ai piedi della croce, così come siamo e chiediamoci se in qualche nostro atteggiamento cerchiamo più il potere che l'amore.
Se siamo onesti con noi stessi e ci presentiamo a Gesù per quello che siamo, provvederà lui stesso a correggerci.

Buona domenica delle Palme!!!
10 Aprile 2022


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