lunedì 2 maggio 2016

Il mio pensiero a LEI: Maria



 MAGGIO: il mese di Maria

1. Abbiamo tutti bisogno di Maria per arrivare alla salvezza. Chi è riuscito finora a conservare la grazia di Dio, deve difenderla incessantemente da ogni sorta di pericoli. Sono molti i casi di persone, forse più rette di noi, che a un certo punto si sono smarrite e non sono state più capaci di riprendersi. Chi ha avuto la forza di pentirsi davvero del male commesso in passato, sa che è difficile perseverare nel bene. Chi si abbandona al male, ha un gran bisogno di Maria per cambiare vita. Può darsi che più di una volta abbiamo deciso di condurre una vita veramente cristiana, senza essere mai riusciti a realizzare i nostri buoni propositi. Se non fosse stato per Maria, forse, ora non saremmo capaci neppure di tentare un'altra volta.

2. Questo mese è un'occasione per metterci tutti sotto la protezione di Maria, che ci aiuterà a raggiungere la salvezza. Una madre così tenera come la Madonna, ascolterà senza dubbio le suppliche di un figlio tanto devoto. Noi sappiamo che tante volte è bastata una preghiera o un sacrificio per indurla a mostrarsi pietosa verso persone colpevoli delle peggiori malvagità. Si può quindi essere sicuri che sarà tanto generosa verso chi, con amore, le dedica un mese dell'anno.

3. Dobbiamo stare attenti a non perdere o sprecare questa grazia; a non smettere pochi giorni dopo l'inizio. Potrebbe essere l'ultima occasione che Dio ci offre per ritrovare la sua amicizia. Potrebbe darsi che ad essa sia legata la grazia della perseveranza finale. Nessuno può sapere se questo mese sarà l'ultimo della propria vita. Al momento dell'incontro con nostro Signore, sarebbe ben triste pensare che potevamo ottenere una protezione così potente e non l'abbiamo fatto. È il caso di pensarci seriamente.
 
Onoriamo quindi e amiamo Maria, 
e ravviviamo il nostro affetto
verso di lei in questo mese di maggio. A noi che abbiamo bisogno di tante grazie per il nostro corpo e per la nostra anima; a noi che siamo provati dal dolore e dalla sofferenza; a noi che siamo tanto esposti a tentazioni di ogni sorta, provenienti dal di dentro e dal di fuori di noi, è tanto caro il ritorno del mese dedicato a Maria!
 La Madonna concede grazie con abbondanza, asciuga le lacrime di chi piange, calma i dolori di chi soffre, consola gli afflitti, aiuta i bisognosi, viene incontro ai peccatori, ascolta le preghiere di chi l'invoca con fede e amore.
In questi giorni preziosi, la Madonna chiama tutti attorno a sé, 
perché vuole aiutare, proteggere, salvare tutti. Andiamo da lei, avviciniamoci alle chiese a lei dedicate, e soprattutto onoriamola con la serietà della vita,
 con la frequenza ai sacramenti, con la pratica delle
 virtù cristiane. In questi giorni, mostriamoci figli devoti della nostra Madre celeste: così potremo sperimentare l'efficacia della sua protezione.



1. Mi trovo in questo mondo per salvarmi l'anima. Devo rendermi conto che la vita non mi è stata donata perché cerchi il successo o il divertimento, perché mi abbandoni all'ozio o ai vizi: lo scopo vero della vita è solamente di salvarsi l'anima. Non servirebbe a niente possedere anche tutta la terra, se poi si perdesse l'anima. Vediamo ogni giorno che tante persone non risparmiano fatiche per ottenere il potere e le ricchezze: ma tutte quelle fatiche saranno inutili, se non riusciranno a salvarsi l'anima.

2. La salvezza dell'anima è cosa che richiede perseveranza. Non è un bene che si possa acquistare una volta per tutte, ma la si conquista con la forza interiore, e la si può perdere anche allontanandosi da Dio con il semplice pensiero. Per arrivare alla salvezza, non basta essersi comportati bene nel passato, ma occorre perseverare nel bene fino alla fine. Come posso essere tanto sicuro di salvarmi? Il mio passato è pieno di infedeltà alla grazia di Dio, il mio presente è insondabile e il mio futuro è tutto nelle mani di Dio.

3. Il risultato finale della mia vita è irreparabile. Se perdo una causa, posso ricorrere in appello; se mi ammalo, posso sperare di guarire; ma quando si perde l'anima, è persa per sempre. Se mi rovino un occhio, me ne rimane sempre un altro; se mi rovino l'anima, non c'è rimedio, perché di anima ce n'è una sola. Forse penso troppo poco a un problema così fondamentale, oppure non rifletto abbastanza ai pericoli che mi minacciano. Se dovessi presentarmi a Dio in questo momento, quale sarebbe la mia sorte?
 
Il buon senso ci dice che dobbiamo impegnarci a fondo 
per assicurarci la salvezza dell'anima.
A questo scopo, la cosa più saggia che possiamo fare, 
sarà di seguire l'esempio della nostra Madre celeste. 
La Madonna è nata senza peccato originale, e quindi senza tutta la fragilità umana che in noi è innata; è piena di grazia e in essa confermata 
fin dal primo momento della sua esistenza. 
Nonostante questo, ha evitato con cura ogni vanità umana, ogni pericolo, ha condotto 
sempre una vita mortificata, ha fuggito gli onori e le ricchezze, preoccupandosi solo di corrispondere alla grazia, di praticare le virtù, di acquistarsi meriti per l'altra vita.
 C'è da sentirsi veramente confusi, al pensiero che noi, non solo pensiamo tanto poco alla salvezza dell'anima, ma in più ci esponiamo continuamente 
e volontariamente a gravi pericoli.
Imitiamo l'impegno della Madonna per i problemi dell'anima,
 mettiamoci sotto la sua protezione, per poter meglio sperare nella salvezza finale. Affrontiamo senza timori le difficoltà, le seduzioni di una vita facile, 
l'urto delle passioni. L'impegno serio e continuo della Madonna ci dovrebbe incoraggiare a preoccuparci attivamente della salvezza della nostra anima.

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